La colarità popolare

Data: 12 – 19 Luogo: ONLINE

CORSO ONLINE GRATUITO del M° Marco Maiero

Questi saranno gli argomenti oggetto del Corso:
La coralità popolare dalla raccolta delle testimonianze filologiche alla coralità spontanea e a quella strutturata.
– Quando, come, dove nascono i canti “spontanei” che danno inizio alla coralità
– Il ‘900 e le raccolte di testimonianze di intento filologico sul territorio e la loro eredità
– Il dibattito sulla necessità di un intervento sul materiale raccolto e l’inevitabile trasformazione
– Canti popolari del nord Italia
– La villotta friulana
La coralità di “montagna”
– Quando, come e dove nasce il mito del canto di montagna
– Cori e armonizzatori protagonisti della stagione d’oro del canto di montagna – Analisi musicale di alcune delle opere più significative del repertorio
– Armonizzatori e compositori di canto corale “popolareggiante”
Principali protagonisti dello sviluppo, dal secondo dopoguerra, del canto popolare corale
– Analisi musicale di alcune delle opere più significative del repertorio
– Storia e opere di Bepi De Marzi: uno dei più significativi protagonisti del canto corale popolareggiante

Marco Màiero

un’esperienza di cantautorato corale
Sono nato a Tricesimo (Ud) nel 1956. Nel 1981 mi sono diplomato in trombone presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine. Insegno educazione musicale nella Scuola Media.

L’inizio del mio percorso nell’ambito della musica corale è strettamente collegato agli indispensabili insegnamenti del maestro Bepi De Marzi e alle voci del coro “Vôs de mont” che ho fondato nel 1978 e col quale ho cominciato a proporre canti originali di cui sono compositore e autore.

I testi delle mie composizioni hanno trovato da sempre luce espressiva nei colori della terra e della storia friulana ma senza rimanere vincolati necessariamente all’uso della lingua locale.
La mia musica si ispira alla corrente del canto d’autore popolareggiante, una sorta di polifonia etnica in cui melodia e armonizzazione, pur usando un linguaggio accessibile, sono alla costante ricerca delle potenzialità e dei colori della voce.
I miei canti si rivelano limpidi specchi dell’anima e proprio per questo trovano diffusa accoglienza nel repertorio di molti cori italiani ed esteri.

Nel 2000, insieme ad amici appassionati, ho dato vita al decimino di ottoni “Brassevonde”.
Tale esperienza mi offre lo stimolo per ampliare il repertorio di arrangiamenti e composizioni per il gruppo ma anche per svariate formazioni strumentali.

Nel 2015 il pianista Paolo Chiarandini ha rivisitato alcuni dei miei canti proponendoli in un’originale versione pianistica e raccogliendoli in un CD dal titolo “Anime e lune”.

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